Pubblicato Martedì 24 Gennaio 2012 in Economia
MILANO - La crisi rallenta l'import e il calo dell'euro nei confronti del dollaro, iniziato dopo l'estate, spinge l'export fuori dall'Eurozona al punto che a dicembre il saldo commerciale di dicembre è stato positivo per 2 miliardi. Un anno fa il disavanzo era pari a 1,45 miliardi di euro. Sono le stime preliminari dell'Istat secondo cui per l'intero 2011 il disavanzo commerciale (-21,6 miliardi) è stato in lieve miglioramento rispetto al 2010. Cresce, però, il deficit energetico a 60,9 miliardi contro i 53 miliardo del 2010 e si amplia in modo rilevante anche l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici: da 30,9 miliardi nel 2010 a 39,3 miliardi nel 2011. Su base congiunturale l'export è cresciuto del 5,4% e l'import è calato del 3,1%; su base tendenziale +11,2% per le esportazioni e -12,4% per le importazioni. Complessivamente, i risultati medi annui del 2011 segnalano un +14,9% per l'export e un +12,6% per l'import.
Rispetto al 2008, ultimo anno di espansione prima della crisi il valore degli scambi a prezzi correnti è superiore del 9% circa per l'export e dell'8% per l'import. A dicembre l'aumento tendenziale delle esportazioni ha coinvolto tutti i principali comparti. I prodotti intermedi (+14,1%), i beni di consumo non durevoli (+13,1%) e strumentali (+12%) presentano tassi di crescita nettamente superiori a quello medio. Le importazioni hanno mostrato contenuti incrementi tendenziali per i beni di consumo non durevoli (+4,8%) e i beni strumentali (+0,8%). Gli acquisti all'estero degli altri principali raggruppamenti sono stati in flessione, con una forte riduzione per i prodotti intermedi (-30,3%) e l'energia (-11,4%).
Tra i partner commerciali più dinamici all'esportazione crescono la Svizzera (+25,8%) gli Stati Uniti (+18,2%), la Russia (+13,5%) e la Cina (+12,7%), calano, invece le vendite verso l'India (-3,1%). A dicembre 2011 si sono registrate riduzioni tendenziali più alte di quella media per le importazioni di beni da Cina (-33,6%) e Russia (-23,1%). In marcata flessione appaiono anche gli acquisti da Opec (-11,8%), India (-6%) e Turchia (-3,9%). Le importazioni da Giappone (+18,7%) e Svizzera (+16,7%) hanno presentato, invece, un marcato incremento. A dicembre 2011 si sono registrati saldi commerciali negativi particolarmente consistenti nei confronti dei Paesi Opec (-1.014 milioni), della Cina (-853 milioni) e della Russia (-567 milioni). I saldi positivi più ampi ci sono stati nei confronti degli Stati Uniti (1.082 milioni), della Svizzera (992 milioni) e della turchia (460 milioni).