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Sette giorni d'acciaio

Sabato 30 Agosto 2008 15:16

Un breve focus sulla settimana siderurgica appena trascorsa

Agosto: il vento è cambiato? Questa è la prima domanda che viene spontaneo porsi leggendo le notizie internazionali sul settore dell’acciaio. 

Per la prima volta nel 2008, quindi, si è registrato un riposizionamento delle quotazioni dell’acciaio, che hanno conosciuto i primi “meno” da inizio anno. A questo punto un’altra domanda è parsa d’obbligo: è solo una defaillance legata alla diminuzione dell’attività estiva o la riduzione dei prezzi rappresenta l’inizio di una parabola discendente? Il centro studi inglese MEPS appare meno ottimista rispetto ai mesi scorsi, soprattutto per ciò che riguarda l’andamento del mercato in Unione Europea. Nel vecchio continente, infatti, la debolezza della domanda riscontrata nell’ultimo periodo è da ricondursi alla difficoltà dell’utilizzo. Ciò avrà un effetto sulle quotazioni che a partire dal quarto trimestre potrebbero andare incontro ad una flessione, più accentuata nei lunghi. Secondo diversi esperti internazionali, invece, la battuta d’arresto dei consumi di agosto rientra perfettamente nella normalità ed è dovuta a fattori stagionali. Gli stessi studiosi, però, sottolineano che sul mercato si percepiscono maggiori segnali di nervosismo, soprattutto nelle economie mature. La chiave, ancora una volta, sarà la domanda.

Sfonda quota 800 milioni di tonnellate la produzione mondiale di acciaio nei primi sette mesi dell’anno. Secondo i dati diffusi dall’IISI, tra gennaio e luglio le acciaierie globali hanno sfornato 815,119 milioni di tonnellate di prodotti siderurgici, con un incremento del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2007. É inferiore, invece, la crescita della produzione in Unione Europea. Tra i maggiori produttori, bene l’Italia (+4,9% a luglio a quota 2,74 milioni di tonnellate).

Marcia indietro del rottame tedesco ad agosto. Le quotazioni della materia prima, infatti, sono calate in maniera marcata nelle ultime settimane: si va da un minimo del -9,35% (rispetto a luglio) del cesoiato ad un massimo del -18,85% delle torniture. Flette l’extra rottame di ArcelorMittal a settembre. Il maggior produttore mondiale di acciaio ha infatti comunicato che la componente aggiuntiva sul prezzo delle travi sarà di 287 euro la tonnellata, 38 euro la tonnellata in meno rispetto al mese precedente. Brusco stop anche per l’extra rottame di Peiner Traeger. Il produttore ha infatti comunicato che il prezzo della componente aggiuntiva per settembre sarà di 277 euro la tonnellata, con un decremento di 72 euro la tonnellata rispetto al mese precedente.

Continua a correre la produzione italiana di acciaio. Nei primi sei mesi dell’anno le industrie siderurgiche del Belpaese hanno sfornato 17.032.000 tonnellate di acciaio, il 2,6% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per guardare alla suddivisione tra piani e lunghi, però, è necessario fare un passo indietro e ridurre il campo d’osservazione ai primi cinque mesi dell’anno. In questo periodo, sono state prodotte 8,015 milioni di tonnellate di prodotti lunghi, il 2% in più del corrispondente periodo dell’anno scorso, mentre l’output di piani è passato a 6,013 milioni di tonnellate con una decelerazione del 9,2%.
Forte rallentamento per l’import italiano da Paesi Terzi nei primi sei mesi dell’anno.

Gli arrivi di acciaio da paesi non appartenenti all’UE nel periodo gennaio-giugno hanno infatti segnato -24,7% rispetto al 2007, per un totale di 5,4 milioni di tonnellate.Prosegue la striscia positiva delle esportazioni italiane di acciaio verso i Paesi Terzi. Nei primi sei mesi dell’anno infatti la vendita all’estero di prodotti siderurgici è aumentata del 18,6% rispetto al 2007, per un totale di 3 milioni di tonnellate.

Nuovi investimenti per ArcelorMittal. Il più grande produttore mondiale di acciaio è in procinto di formare una joint venture con Hunan Valin Iron and Steel per la
produzione di acciaio da forno elettrico in Cina. L’investimento complessivo ammonterà a 950 milioni di dollari ed entrambi i partecipanti avranno il controllo del 50% della joint venture.

La siderurgia italiana sbarca in Nord Africa. Tenova (gruppo Techint) e la società Di Grandi di Ragusa, infatti, stanno per finalizzare un accordo per la realizzazione di un laminatoio e un’acciaieria in Marocco, nella regione di Doukkala-Abda. Le due aziende, tramite la newco Hadid Morocco Steel, finanzieranno un progetto da 120 milioni di euro per la costruzione di un sito produttivo da oltre un milione di tonnellate annue di acciaio per l’edilizia.

Fonte: www.siderweb.com

Tags: Manufacturing 2009